Scienza e religione _ Science and religion

Scienza e religione _ Science and religion

SCIENZA E RELIGIONE: MARGHERITA HACK

Credo che scienza e religione operino su piani completamente diversi. La scienza procede sulla base di esperimenti, di osservazioni da cui si cerca di ricavare le leggi generali che governano il nostro universo, il nostro corpo, la vita. Le religioni, invece vogliono dare una risposta con la fede quando si rimane stupefatti di fronte alla complessità della vita.

Spesso ci si chiede ma perché il mondo è così, come è possibile che da una zuppa di particelle elementari di 13 miliardi 700 milioni di anni fa, si sia potuto arrivare a forme di vita così complesse come siamo noi con il nostro cervello, molto più complesso di una galassia, e la risposta, secondo me più semplice, è pensare ad un essere superiore Dio che ha creato il mondo. Pensare che la mano di Dio ha permesso tutto questo, e allora tutto è spiegato, tutto è chiaro e veramente uno si domanda allora cosa serve la scienza, tanto Dio spiega tutto.

Questa però mi sembra una risposta troppo facile, e per questo credo che Dio sia un’invenzione dell’uomo per spiegare tutto quello che la scienza non sa ancora spiegare e forse non riuscirà mai a spiegare. Un’invenzione anche perché a tutti noi dispiace morire, e per contro piace l’idea che ci sia un’altra vita dopo la morte, quindi credere nell’aldilà, nella vita eterna. In più, se si vuol notare, la fede cambia continuamente con il progresso della scienza. A questo proposito pensiamo all’antichità, quando ancora tutti i fenomeni naturali erano misteriosi, era misterioso l’alternarsi del giorno e della notte, gli antichi pensavano che il Sole andasse a dormire la sera e si alzasse la mattina, scambiando la causa con l’effetto, l’alternarsi delle stagioni, il perché la volta celeste si muoveva da est a ovest, perché c’erano le eclissi di Sole, di Luna, l’apparizione delle comete, tutti fenomeni naturali, erano misteriosi e venivano spiegati con l’esistenza di divinità. Il cielo era popolato di divinità, poi pian piano con l’osservazione, con l’esperimento si è cominciato a capire le ragioni di tutti questi fenomeni. La scienza è andata progredendo continuamente e anche l’immagine delle divinità è andata cambiando, siamo arrivati all’idea di un Dio creatore, un Dio che però era sempre molto antropomorfo. Anche l’idea di Dio è cambiata moltissimo nei secoli, pensiamo ai quadri dei pittori del ’300 del ’400 del ’500 con quel Dio rappresentato con la barba in trono circondato da angeli, oggi penso siano pochi quelli che lo rappresenterebbero in questo modo, penso che l’idea di Dio sia diventata molto più astratta, più spirituale. Quindi ripeto che l’idea di Dio è andata sempre più cambiando con il progredire della scienza diventando sempre meno antropomorfa.

Dio esiste o Dio non esiste, credo che questa sia una risposta che la scienza non può dare, credo che credere o non credere sia una questione di fede. Non abbiamo modo di dimostrare scientificamente né che Dio esiste né che Dio non esiste. Ci sono scienziati credenti, scienziati agnostici, scienziati atei ed è una questione che secondo me esula completamente dalla scienza, è una questione di fede.

Io, avrai capito, non credo, non ho ragione scientifica di non credere, non credo perché l’idea di Dio mi sembra assurda, mi sembra un’invenzione, un’invenzione per spiegarmi il perché il mondo è così, perché ci sono queste leggi e non altre che governano il mondo, perché c’è l’universo, se è iniziato o è sempre esistito, risposte che la scienza non puà dare. Si accetta il fatto che la materia è così e ha queste proprietà, ma credere che sia così perché c’è un essere un Dio che non siamo in grado di dimostrare che esiste che ha fatto il mondo in questo modo, questa è un’idea che assolutamente non soddisfa, dico non soddisfa, non è che io voglia dimostrare scientificamente che Dio non esiste, perciò credere e non credere sono atti di fede che non hanno nulla a che fare con la scienza che invece si basa sull’esperimento, sulla razionalità, sull’osservazione del mondo dell’universo.

Penso con una battuta, che credere in Dio sia un po’ come credere alla befana. Quando siamo bambini, crediamo che i regali ce li porti Gesù bambino, ce li porti la Befana e quando scopriamo che in realtà sono i nostri genitori, ci si rimane male, è una delusione però siamo cresciuti, ecco io credo che sia un po’ così anche la religione. La religione e Dio ci aiutano a spiegarci tutto quello che non comprendiamo e sono tante le cose che la scienza non comprende, più scopriamo cose, più scopriamo che c’è da scoprire. _ Margherita Hack

Trento, Festival della Montagna 2012