don gallo_questions

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GENOVA PORTO: DON GALLO

Prima dicevano che don Dante era un pazzo e ora dicono che è un santo. Ti rendi conto sta gente?!

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Son cristiani questi vescovi? Il papa? … Lui che è il grande teologo e recentemente ha detto che l’unione dei gay è un pericolo per la pace e la giustizia nel mondo?

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Ma ti rendi conto? Siamo a dei livelli… o è in malafede o è rimbambito. Cosa è più probabile? Per me entrambe.

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Lei ci va domenica alla beatificazione?” Io dico NOOO…

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No, non posso. Era misogino, sessuofobico e vado a vederlo beato?!

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Io son molto stanco, poi a me il freddo… Ho fatto il marinaio a 15 anni. Ho preso tanto freddo a bordo, ancorati in laguna a Venezia, io stavo di guardia a poppa, era notte, pioveva e c’era la nebbia. In marina hai la cerata, poi la cappotta, giacca pesante, poi c’è la blusa. Io ero bagnato al corpetto, in marina si chiama cosi la maglietta, perché l’acqua era entrata. Non vedevo a un palmo, che guardia facevo?! Poteva arrivare chiunque e io non me ne sarei accorto. A far la guardia a chi?

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Il mio discorso è terra-terra ormai: gli astensionisti sono quasi il 50%. Prendiamo il 30% che non sono qualunquisti ma schifati, non votano ne centrosinistra ne centrodestra. Vuol dire che aspettano cosa?

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Basti dire emblematicamente che quando ci fu il referendum per l’abolizione della legge 40, inutile, insufficiente, nessuna nazione europea ce l’ha, col cardinal Ruini in testa, la chiesa deve aver speso tantissimo, mandavano pacchi di volantini: NON ANDATE A VOTARE. Non andate a votare? A me mi dici di non andare a votare?!

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Io vorrei avere qui i migliori teologi cattolici e dire loro: nel terzo millennio è Gesù che voleva la chiesa cattolica apostolica come una monarchia medievale assoluta piramidale? Prima domanda. Seconda: è possibile che Gesù abbia previsto per il suo popolo di Dio una banca?

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Devo dare conferma della mia fede in questo progetto con tutti i secoli di storia a chi?

La mia fede devo confermarla, per essere di sostegno alla comunità, a un uomo solo? Perché nello specifico del magistero pontificio tu devi dare fede a un uomo. Ti immagini come chiesa se io non ne tengo conto?

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Il battesimo dei bambini non so che senso ha se non rinnovare quello degli adulti. Ci vuole una verifica. Sei credente? Sei credibile?

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Io una volta a un cardinale gliel’ho detto: “Mi dica un po’, nel ’29 in questa Italia è arrivata la crisi anche dall’America, come mai la chiesa fa un patto con Mussolini? Erano più cristiani quelli già in galera, quelli che avevano dovuto scappare, quelli già uccisi dal regime, vedi Matteotti, uno dei massimi, o il papa che si siede lì e tratta con Mussolini? Nel ’33, chi era più cristiano il professor Bohnhof luterano e quelli che scrivevano per dire ai loro concittadini guardate che il nazismo è malvagio tant’è vero che finisce in campo di concentramento e poi impiccato, o il papa il patto con Hitler?

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Ma guarda i cappellani militari cosa c’entrano? … La Nato dice guerra giusta, la Santa Sede dice ingerenza umanitaria per portar democrazia e pace e tu cosa gli dici? La Nato dice di avere missili intelligenti. Tu cosa gli dici? Buttate missili evangelici?

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Ormai la nonviolenza è una svolta epocale se non sono i figli di Gesù ad annunciare la pace chi lo fa?

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Al funerale interviene anche il cappellano arriva all’altare in tuta mimetica: “Io vado aldilà delle polemiche so solo che quando con gli alpini andiamo in un villaggio e vediamo sorridere i bambini…”. Signori quello che cos’è? Le morti e le statistiche?

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Napoleone è quello che si è divertito di più occupando tutto anche in Italia quanti beni della chiesa si è portato via?!

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21 DICEMBRE 2012, ORE 18.45 – 22.15

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Abbiamo incontrato Don Gallo il primo giorno d’inverno. A Genova ha piovuto fisso tutto il pomeriggio. Noi rifugiati alla Lanterna, l’osteria gestita dai ragazzi della Comunità di San Benedetto e poi nei vicoli, dentro e fuori dal labirinto di gente, di porto.

Con la Lilli, sua segretaria e collaboratrice, avevamo pensato d’avere solo pochi minuti per l’incontro con il Don, sempre preso da mille impegni e non in buona salute, così pensavamo di domandargli, brevemente, solo alcune questioni che a noi interessavano.

Fu lui, però, a farci mettere comodi nel lento tirare dei suoi sigari, nel suo domandare familiare a noi, nell’allungare continuo battute e aneddoti sarcastici ed emblematici, ricordi della vita e della gioventù. Ha dilatato il nostro tempo gonfiandolo di riflessioni e interrogativi che apriva e chiudeva deciso come a voler condividere tutto, dubbi soprattutto. Ha guardato alla politica, alla politica del Vaticano, alla bella gente e a chi è portatore sano di umanità.

Prima di pubblicare l’intera intervista, proponiamo lo scheletro di interrogativi che l’ha solcata, per lo più domande retoriche, che una mente lucida e partecipe come poche altre ha saputo porre e portare ad estreme conclusioni “in direzione ostinata e contraria”._Claudia Avventi / Giulio Malfer